Cosa chiede questa sezione
La parte comune di toponomastica non riguarda le singole città ma la capacità di leggere una carta e di conoscere la classificazione delle strade emiliane. Le domande sono poche e sempre le stesse: vale la pena saperle a memoria, perché sono punti che non si devono perdere.
Orientare la carta
Sulle carte geografiche il nord è in alto, il sud in basso, l'est a destra e l'ovest a sinistra. Un modo semplice per non confondersi: guardando la carta, est e ovest si leggono come su un orologio, con l'est sul lato delle tre e l'ovest sul lato delle nove.
La scala
La scala indica il rapporto di riduzione tra la carta e il territorio, non le dimensioni del foglio. Le risposte sbagliate giocano proprio su questo: alcune parlano di "dimensione massima in millimetri della carta", altre trasformano 1 cm in diecimila metri. Il ragionamento corretto è che 1 cm sulla carta vale il numero indicato nella scala, in centimetri, sul terreno.
- 1:10.000: 1 cm sulla carta = 100 metri sul territorio.
- 1:50.000: 1 cm = 500 metri.
- 1:100.000: 1 cm = 1 chilometro.
Per ricavare il valore basta togliere due zeri e leggere il risultato in metri: 10.000 diventa 100 metri, 50.000 diventa 500 metri, 100.000 diventa 1.000 metri, cioè un chilometro. Più il secondo numero è grande, più la carta è "piccola" e meno dettagliata.
Legenda e simboli
La legenda indica il significato dei simboli usati sulla carta. Non elenca gli indirizzi dei distributori e non riporta le date di aggiornamento, come suggeriscono le risposte errate. Sulle carte stradali le autostrade sono disegnate con un tratto più grande di quello usato per le strade extraurbane secondarie: non con un tratto simile alle strade urbane o alle ferrovie.