Fermata, arresto e sosta
L'arresto è un'interruzione della marcia dovuta alle esigenze della circolazione. La fermata non deve in alcun modo intralciare la circolazione: nei centri abitati è ammessa per breve tempo, con il conducente presente e pronto a ripartire. Si può parcheggiare sul lato sinistro solo sulle strade a senso unico.
Le zebrature oblique indicano zone della carreggiata escluse al transito e alla sosta. La doppia striscia continua consente il sorpasso, dove ammesso, senza oltrepassarla. Le frecce di rientro sono poste al termine del tratto in cui si può sorpassare. La corsia può essere, tra l'altro, di marcia.
Precedenza, velocità, distanza
- Si dà sempre precedenza ai veicoli su rotaia negli attraversamenti ferroviari e tranviari (art. 145).
- Chi si immette nel flusso della circolazione deve dare precedenza ai veicoli in transito.
- A un passaggio a livello con luci rosse accese e semibarriera ancora alzata ci si ferma sulla linea d'arresto.
- La velocità si regola in relazione alle caratteristiche del veicolo; si rallenta e se serve ci si ferma quando l'incrocio con altri veicoli è malagevole. Vicino a una fermata di scuolabus si rallenta in modo particolare.
- Sulle strade extraurbane principali il limite per gli autotreni è di 70 km/h.
- La distanza di sicurezza dipende, secondo la risposta ufficiale, dalla massa del veicolo. Sul ghiaccio va aumentata di tre o quattro volte e in discesa si usano marce basse. Con nebbia fitta si evita di fermarsi in carreggiata.
Non si deve costituire pericolo o intralcio: oltre alla legge vanno osservate le cautele dettate dalla prudenza.
Luci, clacson, triangolo
Fuori dai centri abitati gli autoveicoli tengono accesi gli anabbaglianti anche di giorno; sulle extraurbane non illuminate sono obbligatori quando si incrociano altri veicoli. Il clacson nei centri abitati non si usa, salvo pericolo immediato.