La catena del soccorso
La catena del soccorso ha tre anelli: mettere in sicurezza, chiamare i soccorsi, eseguire le manovre di primo soccorso. Anche la chiamata è considerata una manovra di primo soccorso. Prestare soccorso in emergenza è un obbligo per tutti.
In un incidente stradale il primo provvedimento è mettere in sicurezza la zona. Il triangolo, secondo la banca dati, si espone ad almeno 200 metri su autostrade e superstrade. La chiamata va fatta il più rapidamente possibile, dopo aver controllato le funzioni vitali, e deve dire:
- cosa è successo e dove;
- quante persone sono coinvolte e che lesioni hanno;
- il nome di chi chiama;
- poi si attendono le domande dell'operatore senza chiudere.
Le funzioni vitali
Le funzioni vitali sono coscienza, respirazione e circolazione, e si controllano in quest'ordine. La coscienza si valuta chiamando la persona e scuotendola alle spalle. Alcuni valori di riferimento richiesti:
- un adulto sano a riposo respira circa 12-16 volte al minuto;
- il cuore batte da 60 a 80 volte al minuto;
- nel corpo di un adulto circolano 5-7 litri di sangue;
- il cuore è grande come il pugno della persona;
- la coagulazione dipende dalle piastrine.
L'infarto è causato dall'occlusione di un'arteria coronaria.
Incoscienza e rianimazione
Una persona priva di sensi che respira va messa in posizione laterale di sicurezza, con la testa iperestesa: l'iperestensione solleva la radice della lingua e libera le vie respiratorie. Se una persona sviene, la prima cosa è slacciare gli indumenti stretti.