Due servizi, due logiche diverse
Taxi e noleggio con conducente (N.C.C.) sono entrambi autoservizi pubblici non di linea. Li distingue dai servizi di linea la mancanza di continuità e periodicità: non hanno itinerari né orari predeterminati, mentre il servizio di linea effettua corse con destinazione predeterminata su itinerari autorizzati. La legge assegna loro una funzione integrativa e complementare al trasporto di linea, non concorrenziale. Gli autoservizi pubblici non di linea sono il taxi e il noleggio con conducente svolti con autovettura, motocarrozzetta, velocipede, natante e veicoli a trazione animale.
Le differenze tra i due servizi tornano in molte domande, formulate in modi diversi:
- Il taxi si rivolge a un'utenza indifferenziata; il N.C.C. a un'utenza specifica, che si rivolge presso la sede o la rimessa del vettore.
- Il taxi staziona in luogo pubblico; il N.C.C. su suolo privato, in apposite rimesse. Per questo solo il noleggio con conducente richiede una rimessa propria.
- Il servizio taxi è obbligatorio per qualsiasi destinazione entro l'area comunale o comprensoriale e facoltativo oltre: per uscire dal territorio serve sempre l'assenso del conducente. Il N.C.C. può essere svolto senza limite territoriale e la sua prestazione non è obbligatoria.
- Le tariffe taxi le stabilisce il Comune e il corrispettivo non si può concordare con il cliente. Nel N.C.C. il corrispettivo è concordato direttamente tra utente e vettore; i criteri per le tariffe minime e massime li determina il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
- Nel taxi la partenza per prelevare l'utente o iniziare il servizio avviene sempre e soltanto dal territorio del Comune che ha rilasciato la licenza.